Santarcangelo Festival: ecco il programma

La cinquantesima edizione della più longeva manifestazione italiana dedicata alle arti della scena contemporanea, nata nel 1971 a Santarcangelo di Romagna (RN) e divenuta uno dei più prestigiosi e innovativi appuntamenti europei nell’ambito del teatro e della danza, si terrà da mercoledì 15 a domenica 19 luglio 2020. I biglietti per tutti gli appuntamenti del Festival saranno in vendita da mercoledì 1 luglio sul sito santarcangelofestival.comla biglietteria di Piazza Ganganelli e l’InfoPoint apriranno lunedì 13 luglio. Inoltre martedì 14 luglio alle ore 21.30 grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini, il Festival porterà alla Corte degli Agostiniani un’anteprima dello spettacolo L’Abisso di e con Davide Enia (Premio Ubu 2019 Migliore nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica), che affronta l’indicibile tragedia degli sbarchi sulle coste del Mediterraneo, e che andrà in scena poi a Santarcangelo il 15 luglio alle ore 22.00 nel Parco Baden Powell, rinominato per l’occasione NELLOSPAZIO. Per tutta la durata del Festival sarà attiva una raccolta fondi a favore di Mediterranea Saving Humans. L’opening del Festival il 15/07 alle ore 18.00 in Piazza Ganganelli è affidato a Jooklo Duo (Virginia Genta, sassofono e David Vanzan, batteria), che apre Santarcangelo Festival 2050 con un anomalo rituale propiziatorio a cui prenderanno parte 30 persone, fra l’equipe del Festival e volontarie/i.

Un Festival che “prova a guerreggiare contro la distanza. Non quella sociale o di sicurezza, ma quella che affonda direttamente nell’Io, nella solitudine affettiva che la bidimensionalità social ci ha instillato in questi mesi e ancora continua, goccia a goccia…” Così Daniela Nicolò e Enrico Casagrande di Motus parlano di questa edizione far out e pandemica che hanno con coraggio e determinazione ridisegnato durante il lockdown, in concerto con l’organizzazione di Santarcangelo dei Teatri.  Proseguendo poi: “spaccati fra il momento cristallizzato e l’illusione di un futuro che porta con sé i germi del presente e del nostro passato coloniale e di sfruttamento… Adesso siamo un po’ nella merda inodore della fantascienza. Ci accontentiamo di romanzi di serie B senza pretendere il Fantastico assoluto”. Ed è infatti dalle suggestioni fantascientifiche di Asimov e dalle impressioni retiniche (citando la ricerca coreografica di Paola Bianchi) di Urania create ad hoc per questa edizione dal disegnatore Franco Brambilla, con il graphic design dello studio eee, che il Festival proverà a immaginare altre modalità future e fantastiche di rapportarsi alla scena, ascoltando e facendo proprie le grida d’allarme lanciate dalle lavoratrici e dai lavoratori dello spettacolo, in agitazione permanente. In questa prospettiva e creando un ponte tra passato e futuro, si colloca merda! l’opera che l’artista visiva MP5 ha donato al Festival in occasione dei suoi 50 anni, ri-attivando la tradizionale locandina “Il saluto agli ospiti”, che veniva creata parallelamente al manifesto ufficiale e commissionata ad artisti visivi. Un’illustrazione che punta al cuore dell’esperienza teatrale, là dove la rappresentazione del pubblico e quella dei performer si mischiano e si confondono.

In virtù di un serrato dialogo tra teatro e cinema, la 50esima edizione del Festival farà del suo stesso accadere un’opera d’arte grazie al progetto Transfert per kamera disegnato da Matteo Marelli e Luca Mosso di Filmmaker festival, realizzato in coproduzione con Riccione Teatro – Riccione TTV Festival, che coinvolge i filmmaker Chiara Caterina, Maria Giovanna Cicciari, Riccardo Giacconi, Enrico Maisto invitati a realizzare, nell’arco di una giornata, un documentario/ritratto di una o uno degli artisti del Festival. Da questi incontri emergeranno 5 opere originali, a testimoniare la natura produttiva del Festival, aperto alla sperimentazione di nuove forme artistiche: una prima versione andrà in onda su Rai 3, in una notte speciale di “Fuori orario. Cose (mai) viste” per poi presentarle a Riccione TTV Festival e Filmmaker festival di Milano. Inoltre i curatori del progetto hanno disegnato una programmazione cinematografica per il grande schermo allestito in Piazza Ganganelli dal titolo Sans Soleil – visioni rare e non identificate, ogni sera dalle ore 21.30 a mezzanotte e oltre, a ingresso gratuito (ma con registrazione e biglietto). Si tratta di un articolato palinsesto che include anche le opere dei 5 giovani filmmaker, presenti per incontrare il pubblico, oltre ad altri film di registe e registi del panorama internazionale; chiuderà le nottate di cinema uno speciale cameo a sorpresa, in 4 puntate, in collaborazione con Fuori orario e Rai Teche.

Ad aprire la programmazione cinematografica mercoledì 15 luglio alle ore 21.30 sarà 50 – SANTARCANGELO FESTIVAL di Michele Mellara, Alessandro Rossi (Mammut Film), una composizione di estratti dal documentario in progress per raccontare i 50 anni di Santarcangelo Festival, specchio fedele delle tendenze dell’arte performativa in Italia. Lo stesso video sarà poi proiettato il 16/07 in loop dalle ore 19.00 alle 22.00 presso Il Torrione (via Costantino Ruggeri, davanti al Teatro Il Lavatoio), spazio in cui dal 17 al 19/07 sarà invece trasmesso Romeo calling Giulietta del giovane collettivo Le Notti, spettacolo teatrale concepito per Zoom in collaborazione con alcuni studenti ISIA di Urbino.

A cavallo tra performance e video (e motocross), anche il progetto in prima assoluta ANUBI III di Zapruder (18/07 ore  20.30 e 23.00, Area Campana), fruibile in formato drive-in, con il pubblico a bordo di un’auto o una moto: la scena è il set di un film in cui agisce un gruppo di giovani motociclisti, le cui moto, microfonate e amplificate come fossero cantanti, produrranno in coro o in assolo un concerto di motori al minimo e al massimo di giri.

Le performing arts contemporanee hanno nel loro DNA la capacità di leggere il presente e di restituirlo al pubblico nella sua complessità e urgenza. Di stringente attualità e capace di stimolare il complesso dibattito sui razzismi emergenti (o mai sopiti) è Black Dick (17 e 18/07, ore 21.30, Piazzetta Galassi) di e con Alessandro Berti, che ripercorre la storia e l’uso strumentale del corpo degli afroamericani da parte della società bianca, dalle colonie ai trionfi nello sport, dallo schiavismo ai linciaggi, dalla musica alla pornografia. Tra conferenza, confessione, stand up comedy, narrazione sarcastica e concerto, Berti decostruisce gli stereotipi con l’aiuto di grandi maestri come bell hooks, Cornel West e James Baldwin. E sul tema del razzismo, chiamando in causa non solo le coscienze ma l’intervento del pubblico, elemento essenziale per lo svolgersi dello spettacolo, la compagnia Fanny & Alexander porta in scena (17 e 18/07, 3 repliche al giorno, Sala Consiliare del Comune) una versione site specific de I sommersi e i salvati, parte del progetto Se questo è Levi (Premio Speciale Ubu 2019) con Andrea Argentieri (Premio Ubu 2019 Miglior attore o performer under 35) nei panni di Primo Levi, di cui assume voce, gestualità, posture, discorsi. Un incontro a tu per tu con lo scrittore e la sua viva testimonianza sui lager. A fare della realtà un’opera d’arte, in video e dal vivo, saranno ZimmerFrei che con il loro Family Affair | Santarcangelo (16 e 17/07, ore 22.00, NELLOSPAZIO) indagano cosa è accaduto in sette famiglie del territorio nel periodo post-lockdown: un progetto di teatro documentario e partecipativo che si interroga sulla famiglia contemporanea, giunto ora alla sua 17ma tappa in quattro anni.

Oltre a Family Affair | Santarcangelo, saranno numerosi i progetti partecipativi che coinvolgono gli abitanti del territorio, con modalità e intensità ogni volta diverse, portando al centro della scena la comunità del Festival. Chiama all’azione spettatrici e spettatori El Conde de Torrefiel, che avrebbe dovuto debuttare al Festival con il progetto cinematografico in anteprima mondiale Mirar (posticipato al 2021) e che ha invece creato per l’occasione Se respira en el jardín como en un bosque (dal 15 al 19/07, orari vari, Teatro Il Lavatoio, per una persona alla volta), spettacolo realizzato grazie al sostegno di Acción Cultural Española (AC/E): azione site specific in cui ciascuno sarà sia spettatore che interprete della performance. Il collettivo spagnolo ha inviato delle istruzioni per realizzare a distanza un gioco scenico sostenuto da semplici movimenti, invitando a una riflessione sulla comprensione della realtà, sulla capacità di costruirla e sul piacere di osservarla in silenzio.

Anche nel progetto Quattro lezioni sul corpo politico e la cura della distanza, creato ad hoc per il Festival da Virgilio Sieni, esperienza sulle forme della trasmissione, della partecipazione e della visione, il pubblico può scegliere se prendere parte all’azione o osservarla (15, 16 e 17/07, orari vari, su iscrizione alla lezione o con biglietto per assistervi). Virgilio Sieni guiderà quattro lezioni sulla consapevolezza del corpo, rivolte ai cittadini di ogni età, provenienza e abilità, utilizzando altrettante opere pittoriche, in un processo di trasmissione fondato su lentezza e ascolto. Ascolto e lentezza saranno anche cardini del seminario di movimento ritmico (al suono delle campane) Il trattamento delle onde di Claudia Castellucci / Societas, che ha da poco ricevuto il Leone D’Argento alla Biennale Danza: un insegnamento per una nuova disciplina sportiva per bambine e bambini tra gli 8 e i 12 anni, seguìto da un ballo dato pubblicamente (17/07 in orari vari, Orto dei Frati).

Dall’incontro e dalla ricerca sulle esperienze e la memoria visiva delle persone è nato ENERGHEIA [unplugged] (15 e 16/07, ore 20.00, NELLOSPAZIO), della coreografa e danzatrice Paola Bianchi, musiche composte ed eseguite dal vivo da Fabrizio Modonese Palumbo, versione site-specific del progetto dedicato all’archivio retinico-mnemonico della comunità in cui la Bianchi ha coinvolto una quarantina di partecipanti. Infine Be Water, My Friends (19/07, ore 20, NELLOSPAZIO) è la presentazione del progetto di Mara Oscar Cassiani, realizzato in una serie di incontri pubblici (in collaborazione con FLUXO): ispirandosi all’immagine del monologo omonimo di Bruce Lee al Pierre Berton Show nel 1971, Mara Oscar Cassiani costruirà un ballo di gruppo, rendendolo un elemento catalizzatore di identità e diversità.

Sulle identità libere da etichette e categorizzazioni, sul superamento degli stereotipi rifletterà in forma di spettacolo, danza, concerto Sorry, But I Feel Slightly Disidentified… (17 e 18/07, ore 20.00, NELLOSPAZIO), assolo-duello interpretato da Cherish Menzo, performer olandese di ascendenza surinamese, ideato e diretto da Benjamin Kahn. In questa pièce, prima parte di una trilogia dedicata ai temi del corpo, Kahn ripercorre i modelli e le rappresentazioni legati al genere, i concetti di esotismo e di erotismo, arrivando a toccare una questione strettamente politica: i confini, reali, sociali ed emozionali.

Identità e genere sono al centro anche di La Mappa del Cuore di Lea Melandri (15 e 16/07, ore 21.30, Piazzetta Galassi) di Ateliersi, con Fiorenza Menni, Andrea Mochi Sismondi e la cantante Francesca Pizzo: un viaggio musicale ed emotivo attraverso la rubrica che negli anni ‘80 Lea Melandri, figura di riferimento del femminismo e del movimento non autoritario, ha tenuto su Ragazza In, settimanale per adolescenti, portando dirompenti stimoli di carattere psicoanalitico, poetico e letterario. Incrocia spettacolo e concerto, raccontando di un corpo in trasformazione Tiresias, creazione di Giorgina Pi, progetto di BLUEMOTION (17/07 ore 23.30 e 18/07 ore 22.00, NELLOSPAZIO), con Gabriele Portoghese, che segue le orme poetiche e sonore di Hold your own / Resta te stessa di Kate Tempest. La poetessa e rapper londinese osserva Tiresia vagare: ragazzino timido, giovane donna che scopre l’amore e la chiaroveggenza, anziano solitario… Tante vite in una vita, tante e tanti noi in continua metamorfosi, per rimanere ciò che scopriamo di essere. In prima nazionale quotidianacom, alias Roberto Scappin e Paola Vannoni, presentano Tabù (dal 15 al 19/07, orari vari) in cui affrontano i divieti difficili da demolire e si confrontano con il proibito e con la sua funzione sociale. Attraverso il meccanismo dialogico, cifra stilistica della loro ricerca, Scappin e Vannoni scandagliano la morale e ribaltano le nostre prospettive. A chiudere questa serie che mette in discussione il binarismo Motus presenta per la prima volta all’aperto MDLSX (19/07, ore 21.30, NELLOSPAZIO), creato con Silvia Calderoni proprio per il Festival nel 2015 e che qui torna come dono. Un inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria.

Il Festival accoglie poi alcune proposte che, incrociando performance e arti visive, creano esperienze con formati e modelli di relazione inattesi con i performer e con il pubblico. Masque con Luce (15 e 16/07, ore 23.30, NELLOSPAZIO) è una creazione per Tesla Coil e CO2 che mette in comunicazione una danzatrice e due bobine di Tesla, in un duetto a colpi di scariche elettriche. Dal fulmine il corpo trae la propria ispirazione al movimento, che si fa enigmatico, senza inizio né fine. In ControNaturaGiacomo Cossio (16/07, ore 18.30, Sferisterio) crea una folla vegetale pietrificata e monocroma grazie a una speciale pittura ad acqua: più di 100 piante donate da Vivaio Morandi e da Due Riccioli Verdi, oltre che dalla comunità, con il tempo e cura cresceranno e riacquisteranno vita, superando la barriera del colore. Ed ancora la comunità è chiamata a raccogliersi intorno a Fake Uniforms (18/07, ore 19.30 in Piazza Ganganelli e 19/07, ore 19.00, Interno 14, public lecture) di e con Sara Leghissa / Strasse. In questa conferenza pubblica temporanea Leghissa esplora alcune pratiche illegali che consentono di aggirare la legge senza trasgredirla, per agire nello spazio pubblico con forme di complicità e resistenza: il pubblico è invitato a riflettere sul confine fluido di legge e morale, determinato dal contesto, dal periodo storico e dai privilegi di cui si gode. Katia Giuliani con Pratiche di Contatto Amoroso a Distanza (15 e 16/07, orari vari, Interno 14, per una persona alla volta) sperimenterà con il pubblico nuove modalità di relazione e seduzione. Nata in pieno lockdown, grazie a sottili protesi naturali, nella performance l’artista potrà accarezzare, amare o provocare lo spettatore, sempre a un metro di distanza.

Spazio poi alla musica dal vivo con BISONTE (dal 15 al 19/07, dalle ore 21.30, Sferisterio, ingresso gratuito con registrazione), mini festival realizzato in collaborazione con Nicolò Fiori, dedicato alle etichette italiane indipendenti. Il titolo, dall’omonima canzone dei Camillas, è un omaggio a Mirko “Zagor” Bertuccioli, scomparso il 14 aprile 2020 a causa del Coronavirus. Sarà Ruben Camillas, fondatore con Mirko della band pesarese, a inaugurare la rassegna il 15/07 presentando, in dialogo con Massimo RoccaforteLa storia della musica del futuro, libro scritto dai “fratelli” Camillas e pubblicato da People Edizioni. A seguire Pierpaolo Capovilla intervallerà con un reading di poesie il concerto di Plutos, progetto di Dany Greggio, Cesare Malfatti (La Crus) e Andrea “Atto” Alessi. Chiude la serata il dj set di Luca Pasteris. Il 16/07 sale sul palco Houdini Righini con Marco Pandolfini (Monday, TIR) e Naddei (Francobeat, Santo Barbaro); a seguire unoauno, entrambi Ribéss Records. Dj set finale con Matteo Pignataro. Venerdì 17/07 è il turno di Sunday Morning e a seguire Solaris, entrambi di Cesena, entrambi Bronson Recordings. Dj set con LuciferRising. Sabato 18/07 spazio ai So Beast di UR Suoni e Moder rapper di Ravenna (etichetta Gloryhole). Dj set di Sugo Fantastico. Infine domenica 19/07 chiude la programmazione musicale Love Tore Us Apart: la cantante e attrice bolognese Angela Baraldi con Giorgio Canali (ex PFM, CCCP e CIS) e Steve Dal Col reinterpretano i Joy Division a 40 anni dalla scomparsa di Ian Curtis. Dj set di Sissetta Sinclair e Anna la Rossa.

Infine ogni pomeriggio una serie di incontri pubblici approfondiranno alcune tematiche care al Festival, in modalità mista live/digitale, con relatori e spettatori presenti ed altri collegati online. Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta Facebook dalla pagina Santarcangelofestival. Apre il programma NEL CORSO DEL TEMPO – Festival in tempi pandemici (15/07, ore 15.00, Sala Consiliare), tavola rotonda dedicata alla situazione del teatro in Italia, con un particolare focus sui festival dedicati al contemporaneo, con Roberta Ferraresi, ricercatrice e critica, Roberto Naccari – Santarcangelo Festival,  Dino Sommadossi – Drodesera, Luca Ricci – Kilowatt Festival, Francesca Corona – Short Theatre, Edoardo Donatini – Contemporanea. Gli incontri seguenti si tengono all’aperto, presso Il Cortile di Camilla: iI 16/07 COME STIAMO? (dalle ore 16.00), incontro dedicato lavoro artistico, sessismo, vulnerabilità, ecologie politiche, reddito, a cura de Il Campo Innocente; il 17/07 TOGETHER APART (dalle ore 16.00), dialogo con Sodja Lotker, Julian Hetzel, El Conde de Torrefiel e Daniel Blanga Gubbay, coordinato da Chiara Organtini, su come dopo mesi di isolamento e di intimità digitale, possiamo ritrovarci a distanza, ripensare il confine dei corpi; il 18/07 DIGITALE REALE (dalle ore 16.00), confronto su come la creazione artistica possa oggi trovare nuove forme di relazione con i pubblici nello spazio reale e in quello digitale, tra Laura Gemini e Giovanni Boccia Artieri con, da Ginevra, Simon Senn, creatore di Be Arielle F., spettacolo che avrebbe debuttato in prima nazionale a Santarcangelo, e con, da Berlino, Riccardo Benassi, con il book e-launch di Morestalgia (edito da NERO Editions), una collaborazione fra il Festival e Live Arts Week di Bologna; il 19/07 TRANSFERT PER KAMERA – teatro cinema televisione (dalle ore 15.00) in cui interverranno i curatori del progetto omonimo Matteo Marelli e Luca Mosso (Filmmaker festival), Roberto Turigliatto e Fulvio Baglivi (Fuori orario), i registi coinvolti e Enrico Casagrande e Daniela Nicolò (Motus, Direzione Artistica Santarcangelo Festival), Simone Bruscia (Riccione Teatro), Cristina Piccino (Il Manifesto), Luigi De Angelis (Fanny & Alexander), Nadia Ranocchi e David Zamagni (Zapruder), Oliviero Ponte di Pino (Ateatro). L’incontro è realizzato in collaborazione con Filmmaker festival, Rai 3 / Fuori orario, Associazione Culturale Ateatro.

Tutti i numerosi appuntamenti in programma, tra teatro, danza, musica, performance, cinema, radio, incontri si terranno in conformità con le vigenti regole per contrastare la diffusione del Covid-19. Gli spettatori dovranno indossare la mascherina fino al raggiungimento del posto assegnato e rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro in biglietteria e nei punti informativi oltre che durante l’accesso agli spazi di spettacolo. A facilitare le relazioni e i contatti fra spettatori, artisti ed equipe del Festival contribuiranno gli interventi del gruppo Let’s Revolution! di Teatro Patalò con Servizio di pubblico disordine e della non-scuola del Teatro delle Albe. Anche il collettivo EXTRAGARBO, nato allo IUAV di Venezia, con Incursioni Fragorose accompagnerà il pubblico durante l’accesso agli spettacoli, oltre ai quasi 50 volontarie e volontari del territorio che hanno aderito alla chiamata pubblica e verranno formati nei prossimi giorni.

Per offrire maggiori opportunità di fruizione, grazie alla sinergia con il canale Lepida TV della Regione Emilia-Romagna, alcuni spettacoli saranno trasmessi in differita nelle serate dal 15 al 19 luglio sia sul canale 118 della Regione che in streaming su www.emiliaromagnacreativa.it e lepida.tv. Inoltre per tutta la durata del Festival andrà in onda KIN, progetto radiofonico e performativo di Usmaradio / Roberto Paci Dalò (usmaradio.org), che inizierà la settimana precedente al festival con una sessione laboratoriale della Scuola di Radiofonia, per proseguire con 120 ore ininterrotte di trasmissione. Un palinsesto composto da materiali degli artisti presenti, dei cittadini o creati dal gruppo di lavoro, diffuso nello spazio con punti di ascolto, improvvisazioni, elettronica. Parte del programma anche il progetto Visioni #Radiodramma della non-scuola del Teatro delle Albe. Interrotto dall’emergenza covid, il gruppo ha realizzato a distanza un radio racconto tratto da Visioni di Robot di Asimov in 5 episodi – uno per ogni giorno di Festival.

Santarcangelo Festival è realizzato grazie al Comune di Santarcangelo di Romagna e Comuni di Rimini, Longiano, Poggio Torriana, San Mauro Pascoli e sostenuto da Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Emilia-Romagna, Camera di Commercio della Romagna, Visit Romagna. Il Festival è partner di BE PART e Create to Connect → Create to Impact, progetti sostenuti dal programma Europa Creativa della Commissione Europea. Un ringraziamento particolare va a Gruppo Hera, Gruppo Maggioli, Anthea Futura e Amir OF, main sponsor del Festival, per la preziosa attenzione e il costante dialogo.

BIGLIETTERIA
Biglietti da 3 € a 10 €; riduzioni per under 26.

Per gli spettacoli ad ingresso gratuito è necessario ritirare comunque un titolo di accesso per l’assegnazione del posto. I dati personali raccolti nei punti di accesso allo spettacolo (nome, cognome, numero di telefono) saranno richiesti e conservati per un periodo di 14 giorni in ottemperanza del DPCM dell’11 giugno 2020, in materia di contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19. Tali dati non verranno utilizzati per altre finalità nel rispetto del GDPR.

I biglietti sono in vendita online sul sito www.santarcangelofestival.com e presso la biglietteria in Piazza Ganganelli il 13 e il 14 luglio dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 19.30, dal 15 al 19 luglio fino alle ore 23.00
Contatti: biglietteria@santarcangelofestival.com; tel. 0541/623149, attivo dalle ore 10.00 alle 13.00.

CONTATTI
www.santarcangelofestival.com
info@santarcangelofestival.com
tel. 0541.622303 fino al 12 luglio
0541.327509 dal 13 al 19 luglio, dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 20

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